Aria pura

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Aria pura

Inquinamento indoor o domestico: di cosa si tratta?

L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha stabilito, in base ad un decreto approvato nel 2000, che ogni cittadino ha il diritto di respirare aria pura all’interno della propria casa. Quella che potrebbe sembrare un’ovvietà, ha in realtà una motivazione ben precisa: allertare e sensibilizzare le persone in merito all’inquinamento indoor, che può riguardare sia gli ambienti domestici che quelli pubblici. Fra polveri sottili, smog ed altre tipologie di pulviscoli particolarmente dannosi, i nostri polmoni sono costantemente a rischio, soprattutto se abitiamo in zone della città particolarmente trafficate. Il che significa esporsi a malattie molto gravi, come ad esempio le allergie.

 Combattere l’inquinamento indoor   con i purificatori

È possibile mettersi al riparo da queste particelle dannose per le nostre vie respiratorie, e  respirare aria sana e pulita  all’interno di  ambienti dotati di un sistema di purificazione e lavaggio d’aria.

In grandi luoghi come una palestra, si tratta di sistemi  complessi e controllati che riciclano l’aria presente negli ambienti  filtrandola e depurandola dai pulviscoli e dalle sostanze pericolose che si trovano al suo interno,  sono in grado quindi di eliminare pollini, polvere e batteri.

I sistemi di filtraggio Vengono classificati in base all’efficienza di filtrazione delle particelle di  µm, in accordo alle norme UNI EN 1822. Sono infatti raggruppati in  classi (G – F – H – U) con caratteristiche prestazionali crescenti.

Poter respirare aria sana, fresca e pulita durante l’attività fisica indoor può essere tra i fattori decisivi nella scelta della struttura d’allenamento…ecco perché.

Vi siete mai chiesti che impatto può avere sulla nostra salute la qualità dell’aria negli ambienti chiusi?
Beh, oggi sappiamo che è molto rilevante, tant’è che addirittura il ministero della salute ha istituito un’area tematica esclusivamente dedicata alla materia allo scopo di informare correttamente i cittadini su questo argomento, troppo spesso sottovalutato.
L’aria degli ambienti indoor, soprattutto dove un gruppo di persone svolge un’intensa attività fisica, tende ad arricchirsi di anidride carbonica, vapore acqueo e gas organici prodotti costantemente dal nostro corpo, impoverendosi contemporaneamente di ossigeno; quando tale aria confinata presenta una percentuale di anidride carbonica superiore a 0,7 per mille, è da considerarsi inquinata. Tutti i locali delle sale fitness di CHAMPIONS RIVER  sono dotati del sistema più completo di  trattamento dell’aria per mantenere sempre i valori ottimali, garantendo quindi la giusta temperatura, il corretto grado igrometrico e la necessaria agitazione delle particelle, creando in questo modo le condizioni perfette per il benessere fisiologico dei nostri utenti ed ottenere il massimo beneficio dall’attività fisica. 

Un parametro molto importante che abbiamo tenuto in considerazione al momento della realizzazione del nostro  impianto di trattamento aria è stato il volume/ora di ricambio possibile.  Il nostro impianto è in grado alla massima potenza di erogare 4.500 mq/ora di aria salubre ricca di ossigeno e filtrata dalle impurità.

Il ricambio costante dell’aria inoltre evita il proliferare di batteri e patogeni influenzali ecc. riducendo il rischio di malattie da raffreddamento.

Il controllo della qualità dell’aria è costantemente monitorato da un sensore che controlla le particelle di CO2, controllando inoltre l’aumento di afflusso in caso di superamento soglie reimpostato.

L’inquinamento indoor è responsabile del 2,7% del carico globale di malattia nel mondo (Global Health Risks: Mortality and burden of disease attributable to selected major risks WHO, 2009).
In generale i bambini sono i gruppi più colpiti dalle conseguenze dell’inquinamento dell’aria indoor, specialmente in ambito domestico. In Europa l’inquinamento indoor è responsabile del 4,6% delle morti per tutte le cause nei bambini da 0 a 4 anni, per infezioni respiratorie acute. In alcuni Paesi europei il 20-30% delle famiglie ha problemi di umidità nelle abitazioni con un conseguente aumento del 50% del rischio di disordini respiratori e il 13% di casi di asma infantile (OMS 2009). 
Tra le patologie correlate agli edifici, le malattie allergiche respiratorie hanno un grande rilievo per il loro impatto sulla salute e la loro incidenza sta aumentando in tutta Europa. L’asma colpisce la popolazione adulta europea nella misura del 3-8%, mentre la prevalenza nella popolazione pediatrica è ancora maggiore.

Situazione in Italia

Molte malattie croniche sono correlate a diversi aspetti della qualità dell’aria indoor – IAQ, per cui il danno economico e sociale attribuibile all’inquinamento indoor in Italia è verosimilmente rilevante.
Una prima “Valutazione quantitativa dell’impatto sulla salute e dei costi diretti/anno attribuibili all’inquinamento indoor in Italia”, è stata condotta dalla Commissione indoor (2001).
L’indagine ha tenuto conto solo degli effetti diretti e ha focalizzato l’attenzione solo sugli inquinanti che causano un effetto più grave sulla salute e per i quali, all’epoca, esistevano delle evidenze molto concrete sulla relazione esposizione/effetto e cioè: gli allergeni indoor (acari, muffe, forfore animali), il radon, il fumo passivo, il benzene e il monossido di carbonio. Il costo complessivo annuo, così calcolato, è risultato superiore a 152 -234 milioni di euro. Nella realtà il danno economico e sociale attribuibile all’inquinamento indoor in Italia è verosimilmente più elevato di quello riportato nell’indagine, che non ha valutato i costi indiretti, come il calo della produttività.
Si consideri, ad esempio, l’asma bronchiale in bambini e adolescenti attribuibile all’esposizione ad allergeni indoor (acari, muffe, forfore animali), per i quali la Commissione indoor indica un impatto sanitario superiore a 160.000 casi prevalenti /anno, con costi diretti superiori a 8.000.000 euro, ma trascura i costi indiretti (legati ai giorni di scuola o di lavoro persi) che per questa patologia sono circa il 60% dei costi totali. 

In questi ultimi decenni, i miglioramenti delle conoscenze scientifiche sulle associazioni tra inquinanti indoor e effetti sulla salute evidenziano che l’inquinamento indoor può causare una vasta gamma di effetti indesiderati quali disagio sensoriale, irritazione, cefalea e astenia, fino a gravi danni alla salute, comprese malattie croniche ed effetti di tipo cancerogeno. La maggiore morbosità nella popolazione italiana causata dall’inquinamento ambientale indoor incide sulla collettività in termini di costi diretti elevati per ricorso a visite mediche, ricoveri ospedalieri e consumo di farmaci, ma anche costi indiretti dovuti al calo del benessere e della produttività.

 

 

 

 

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