Sole, alte temperature e sport: dritte da seguire per un allenamento al top della forma

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Sole, alte temperature e sport: dritte da seguire per un allenamento al top della forma

L’abbiamo cercata, voluta, invocata a gran voce e pareva non volesse proprio saperne di ascoltarci ma, finalmente, dopo una lunga e snervante attesa, l’estate è arrivata a spron battuto. E come sempre, per sentirsi a suo agio nel corso dei tre mesi di permanenza, ha portato con sé il suo più grande amico di avventure, il grande caldo. Certo, è stata un tantino scortese e forse un pelo maleducata: avrebbe potuto avvertirci del fatto che non sarebbe venuta sola, e con una compagnia così ingombrante, magari avremmo avuto modo e tempo di prepararci, organizzarci ed accogliere il suo amico nel migliore dei modi. Ma tant’è. Non tutti gradiscono ospitate improvvise e, per di più, ciò che per qualcuno può essere un amico, per qualcun altro può rivelarsi un acerrimo nemico. Direte voi, e chi mai potrebbe non accogliere con entusiasmo il caldo, l’afa, il solleone? Beh, gli atleti e più in generale gli sportivi, ad esempio. Da che mondo è mondo, le alte temperature mettono a dura prova gli allenamenti soprattutto se si è costretti a svolgerli all’aria aperta ed in determinati orari.

La soluzione più semplice per ovviare a questo tipo di inconveniente- che in molti casi può compromettere la buona riuscita del training-, è certamente il cambio delle abitudini e quindi la predilezione delle ore meno calde della giornata per dedicarsi all’esercizio fisico. In secondo luogo, diventa di fondamentale importanza la cura dell’alimentazione che, se corretta, è l’alleata più agguerrita nella nostra personale lotta al caldo ed allo stress a cui viene sottoposto inevitabilmente il nostro corpo. L’aumento della temperatura e della percentuale di umidità, infatti, riducono la capacità di sostenere un allenamento, duro o blando che sia. Il nostro corpo avverte il cambiamento e non riconoscendo condizioni favorevoli, si oppone letteralmente all’aumento della temperatura interna attraverso diverse strade, di cui la più immediata e tangibile è la sudorazione. Seppure fastidiosa e poco piacevole all’olfatto, la sudorazione è essenziale alla termoregolazione e quindi all’adattamento del corpo alle situazioni di estrema fatica.

C’è da sottolineare che la termoregolazione avviene senza intoppi solo se alla sudorazione si alterna l’evaporazione dei liquidi espulsi. Se l’ambiente esterno è particolarmente umido, infatti, pur favorendo la sudorazione, impedisce l’evaporazione; ciò porta ad una scarsa dissipazione del calore interno ed inevitabilmente alla disidratazione, che si ripercuote negativamente sulla performance sportiva. Per continuare ad allenarsi con regolarità ed efficacia anche durante la stagione estiva, quindi, diventa fondamentale fornire una corretta idratazione ed un supporto energetico sufficiente al nostro organismo per reintegrare tutto quanto viene perduto durante l’allenamento. Per far sì che tutto ciò avvenga con regolarità, è necessario assimilare anche solo uno sport drink fino ad un’ ora prima dell’attività, oppure sostituirlo a piacimento con una banana, delle barrette energetiche, pane o cereali. Oltre a questo è importante bere fino a 600 ml di acqua o di una qualsiasi bevanda dedicata allo sport, prima di cominciare qualunque tipo di attività: l’obiettivo è quello di fornire la giusta idratazione all’organismo e, di conseguenza, riuscire a mantenere la temperatura interna ad un livello ottimale.

Non tutti sanno, infatti, che per tenere bassa la temperatura interna è superfluo cospargersi il capo di acqua fredda –che offre solo una sensazione di benessere temporaneo- e che è fondamentale, invece, sudare tanto. Alla fine dell’allenamento, poi, occorre reintegrare liquidi ed ingerire carboidrati per riassestare l’organismo, il cui equilibrio può essere raggiunto per mezzo di cibi e bevande ricche di sodio che contribuiscono ad una rapida e completa reidratazione. Una dritta: se si divide il proprio peso corporeo per due, si ottiene il peso, in grammi, della quantità di carboidrati da assimilare nell’ora immediatamente successiva all’attività sportiva. Un accorgimento, questo, che renderà certamente più rapido il recupero.

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